Le compagnie energetiche non pagano la tassa sugli extraprofitti. Il nostro esposto

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Il nostro esposto

“Oggi, l’Alleanza Verdi e Sinistra ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, all’attenzione del Procuratore Lo Voi, affinché si apra un’indagine per evasione fiscale e frode fiscale. Da ormai sette mesi stiamo denunciando lo scandalo degli extraprofitti, senza paura di dire come stanno le cose: da settembre a giugno, in Italia, i colossi energetici hanno realizzato 50 miliardari di euro di profitti extra sulla pelle delle imprese e delle famiglie italiane. La sola ENI, nei primi sei mesi del 2022, ha realizzato un +670% di utile. E di fronte a questo, alla data prevista del 30 giugno, le compagnie hanno versato solo un miliardo di euro della tassa, già misera, del 25% imposta dal Governo. Che, in questo Paese, chi ha incamerato cifre miliardarie non versi il dovuto per legge è inaccettabile”.

Così i co-portavoce nazionali di Europa Verde, Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, e il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, nel corso di una conferenza stampa per la presentazione delle proposte di contrasto al caro energia dell’Alleanza Verdi e Sinistra.

Le compagnie energetiche non pagano la tassa sugli extraprofitti.

“Un qualunque cittadino che non paga le tasse nelle date previste dalla legge, – hanno incalzato i tre leader, – viene sanzionato dalla Guardia di Finanza e dall’Agenzia delle Entrate. Cosa aspettano le società energetiche a versare il dovuto? Forse temporeggiano in attesa dell’esito elettorale e di un Governo più vicino alle loro esigenze e ai loro interessi? Noi non ci stiamo. Ancora una volta ribadiamo, e siamo gli unici a farlo, che il 100% degli extraprofitti va restituito alle famiglie, alle imprese, agli artigiani, a partire dalle realtà più vulnerabili”.

“Nel nostro programma, abbiamo proposte serie: non soltanto la tassazione al 100% degli extraprofitti, la calmierazione dei prezzi delle bollette e il tetto al prezzo del gas, ma anche proposte che puntano all’efficienza energetica e alla conseguente riduzione dei consumi, oltre alla sburocratizzazione e velocizzazione dell’iter per la realizzazione di impianti di energia rinnovabile. Sono misure indispensabili per fare innovazione in questo Paese, – hanno concluso Bonelli, Evi e Fratoianni, – e per combattere seriamente la crisi climatica e la crisi sociale in atto”.

SCARICA QUI L’ESPOSTO

24/08/2022
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