,

Energia, Bonelli: Italia hub del gas e non delle rinnovabili. Costo gas scende da 310 €/MWh a 24, ma bollette aumentano: è rapina sociale


“Davanti alle conseguenze drammatiche dei cambiamenti climatici e degli eventi meteorologici estremi il governo irresponsabilmente prosegue nella strategia energetica che è alla causa dei cambiamenti climatici, ovvero continuare a far dipendere in futuro l’Italia dalle fonti fossili. Lo hanno detto chiaramente prima Tajani, poi Urso: l’Italia deve diventare un hub del gas europeo non un hub delle rinnovabili. Per questo è assolutamente necessaria la nomina di un commissario straordinario per lo sblocco dei GW di rinnovabili, attualmente ostaggio di procedure burocratiche vetuste”.

Così in una nota Angelo Bonelli co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.

“In questo quadro di costi che aumentano – prosegue – il governo non risponde alle nostre richieste di restituire gli extraprofitti delle multinazionali energetiche, derivanti dalla speculazione sul gas. Ricordiamo che ad agosto 2022 il gas costava 310 €/MWh, mentre oggi costa 24,5 €/MWh. Al calo del prezzo vertiginoso del prezzo del gas non è avvenuta un’analoga diminuzione del costo delle bollette che, anzi, sono aumentate. Secondo Arera l’aumento delle bollette luce previsto nel terzo trimestre 2023 sarà del 10% superiore rispetto al secondo trimestre; l’incremento nel quarto trimestre, sempre rispetto al secondo trimestre, potrebbe essere addirittura del 25% in più. Ancora una volta non si pensa alle famiglie e alle imprese italiane, ma è in atto una rapina sociale che tutela solo gli interessi di chi specula sul gas,” conclude.