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Energia. Bonelli (AVS): governo Eni-Meloni si prende gas in area marina palestinese. Una vergogna

“Il governo Eni-Meloni scrive una nuova pessima e inaccettabile pagina del suo operato predatorio nello sfruttamento di risorse naturali in termini di approvvigionamento energetico e non curante delle norme del diritto internazionale. Come svelato dalla denuncia dei gruppi palestinesi per i diritti umani Adalah, Al Mezan, Al-Haq e PCHR, lo scorso 29 ottobre 2023, nel mezzo dell’offensiva militare di Israele contro Gaza, il Ministero dell’Energia israeliano ha annunciato di aver concesso licenze a sei compagnie israeliane e internazionali, tra cui ENI, per l’esplorazione di gas naturale in aree considerate zone marittime palestinesi. Ho presentato un’interrogazione parlamentare e chiesto un urgente audizione del governo e di Eni affinché spieghino come sia possibile aver firmato contratti che prendono risorse che appartengono al popolo palestinese ”.

Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue:

“Lo studio legale Foley Hoag LLP, ha inviato un avviso a ENI perché non intraprenda attività nelle aree marittime della Striscia di Gaza che appartengono alla Palestina, definendo illegittima la concessione per il gas di Gaza. Le associazioni prospettano ad Eni il rischio di rendersi complici in crimini di guerra. Chiedo alla Meloni di dare spiegazioni perché mentre a Gaza è in corso un massacro della popolazione il governo con Eni chiede contratti per estrazione gas in aree marittime Palestinesi. Invito la premier Meloni a dare una risposta ad una scelta che per quanto mi riguarda non può che riempirci di vergogna.” conclude.