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DL Superbonus. Bonelli: Così si demolisce tutto, favorendo ricchi a discapito di ceti più poveri

“Il decreto sul Superbonus è stato cambiato ben 28 volte e il risultato è un pasticcio che non tiene conto delle priorità e dei principi di decarbonizzazione e su cui viene posta l’ennesima questione di fiducia. Non vi è alcun dubbio che l’incentivo, così come era stato approvato, fosse da rivedere ma, anziché proporre una riforma strutturale, il governo Meloni ha demolito tutto, creando un disastro sociale e mettendo in crisi migliaia di imprese”.

Lo ha detto il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, intervenendo in Aula per la dichiarazione di voto sul DL Superbonus.

“In Europa, – ha proseguito l’ecologista, – il Governo fa la guerra alla direttiva ‘Case green’ e alle politiche sul clima e in patria continua a favorire le società energetiche che si arricchiscono a spese delle famiglie e delle imprese italiane. Siamo consapevoli che le politiche di risparmio energetico debbano essere accompagnate da politiche di sostegno economico alle famiglie e stiamo lavorando su questo in Europa. Tuttavia, in Italia, si sta perdendo l’opportunità di ottenere i fondi del PNRR a causa delle continue liti tra i partiti di governo. E mentre la Lega propone di rinunciare ai fondi, gioca a realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina che costerà 10 miliardi di euro, mentre il Sud ha bisogno di investimenti in infrastrutture e servizi essenziali come le ferrovie, le scuole e gli acquedotti.

Nel caso delle modifiche sul superbonus, come nei casi precedentemente elencati, si continua a favorire i ceti più ricchi, perché quelli poveri non hanno la capacità fiscale per permettersi i lavori. Ecco cosa siete, – ha concluso Bonelli, rivolgendosi ai parlamentari di maggioranza, – capaci di favorire gli interessi di pochi a scapito del bene comune”.