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Disabilita’. Magni: tagliati fondi, necessaria legge su Caregiver familiare

La manovra economica appena approvata dal governo Meloni ha ridotto i fondi per il sociale, in particolare per la disabilità. E non ha rifinanziato una serie di piccoli contributi fondamentali per la sopravvivenza di associazioni, enti e progetti. E’ di queste ore la polemica in Lombardia sui tagli, fatti con delibera di Giunta, ai contributi economici ai familiari di persone con disabilità gravissima sostituiti da servizi erogati dai Comuni. Migliaia di lombardi vedranno decurtati i propri contributi per l’assistenza domiciliare dal primo giugno prossimo. Decisione analoga la sta prendendo la Regione Campania, con il rischio di produrre un effetto a valanga, creando gravi disservizi alle persone con disabilità in tutto il Paese. Il tutto sulla pelle dei più fragili. Per garantire i diritti delle persone non autosufficienti è necessario stanziare risorse adeguate e non fantomatici servizi, peraltro neanche personalizzati, prosegue Magni. E’ necessario che nel nostro Paese venga riconosciuta la centralità nell’assistenza alle disabilità dei caregiver familiari. Il caregiver familiare deve uscire dall’invisibilità, ricevendo anche in Italia quel riconoscimento giuridico che in gran parte dei Paesi europei ha già ottenuto da tempo. E’ necessaria una legge nazionale che ne definisca ruoli, compiti e strumenti finanziari di supporto, benefici economici e contributi previdenziali, come avviene in Francia, Spagna e Gran Bretagna ma anche in Polonia, Romania e Grecia. Solo così potremo superare la logica dei tagli. 

 

 

Lo afferma il senatore dell’Alleanza Verdi e Sinistra Tino Magni.