Il silenzio internazionale e l’embargo non sono neutrali: sono strumenti che affamano, isolano e uccidono. A Cuba oggi mancano carburante, energia e forniture essenziali; blackout e carenze mediche non sono effetti collaterali ma conseguenze prevedibili di un assedio prolungato. Gli Stati Uniti cercano di rovesciare il governo cubano da più di sessant’anni e Trump, dopo il Venezuela, sta provando a strozzare l’Havana con un blocco petrolifero senza precedenti.
Lo dichiara Marco Grimaldi di Avs.
Tacere davanti a questo – prosegue il vicecapogruppo di Avs alla Camera – significa rendersi complici di una sofferenza evitabile; denunciare l’embargo è un dovere di umanità e di politica. Abbiamo depositato un’interrogazione, il ministro Tajani ci dica cosa intende fare. Serve una risposta europea e multilaterale che rompa l’isolamento e riporti – conclude Grimaldi – aiuti, energia e dignità al popolo cubano.
Lo rende noto l’ufficio stampa Roma, 12 febbraio 2026
