Cospito. Bonelli: “Si accerti la verità sui documenti divulgati da Donzelli e a me negati”

ROMA- “Stamattina ho testimoniato al processo che si sta tenendo al Tribunale di Roma, che vede imputato il viceministro alla Giustizia Delmastro in relazione alla divulgazione delle conversazioni contenute nel verbale del DAP tra il boss dei Casalesi Francesco Di Maio, il killer della ‘ndrangheta Francesco Presti e il mafioso di Cosa Nostra Pietro Rampulla. Alle domande dei sostituti procuratori, ho ribadito ciò che è a mia conoscenza riguardo agli atti e alla risposta che mi è stata fornita dal Ministero della Giustizia quando ho richiesto di avere il medesimo verbale letto dal deputato Donzelli in aula nel febbraio 2023”.

Così in una nota il deputato di AVS e portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, che prosegue:

“Ho ribadito che la vice capo di Gabinetto del Ministro Nordio mi aveva comunicato che i documenti che avevo richiesto non mi potevano essere forniti ai sensi degli articoli 22 e 24 della legge 241 del 1990 e ai sensi del decreto ministeriale 115 del 1996. Queste due disposizioni di legge regolamentano il segreto d’ufficio e l’inaccessibilità agli atti del DAP, Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. Nella lettera del Ministero della Giustizia mi sono stati forniti gli estratti di alcune conversazioni ma non i documenti che io avevo richiesto. Eppure Donzelli, nel suo intervento in aula, aveva replicato alle richieste di chiarimento dei deputati dell’opposizione che i documenti che lui aveva letto potevano essere richiesti da qualunque altro parlamentare. Per questo io li ho richiesti ma ho ricevuto un diniego, ottenendo solo un estratto del verbale ma non i documenti completi, a differenza di quanto sostenuto da Donzelli. Io, deputato della Repubblica, non ho avuto accesso a quei documenti, mentre altri deputati, nella fattispecie Donzelli e Delmastro, sì. Questa situazione mi ha portato a presentare un esposto ai procuratori, a causa del quale la Procura di Roma ha avviato il processo di cui oggi si è tenuta l’udienza. Ritengo fondamentale che sia accertata la verità”, conclude.