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Corriere della Sera: Zanella: «Ripristinare è necessario per fermare il cambiamento climatico»

Intervista di Alessandra Arachi

ROMA Luana Zanella, capogruppo Avs alla Camera, ha visto? L’Italia ha votato no al regolamento europeo per il ripristino della natura…

«Sì ma il regolamento è passato lo stesso, alla fine Austria e Slovacchia hanno votato a favore e si è raggiunto il 66% necessario. Non era scontato. È da anni che combattiamo, che facciamo raccolta di firme».

Qual è il motivo per cui l’Italia è contraria a questo regolamento?

«Il governo risponde più alle pressioni del mondo dell’agricoltura, delle lobby i cui interessi divergono da quelli della natura. Ma così non si va molto avanti».

Cosa intende?

«Questa scelta rivela l’incapacità di guardare verso il futuro. Di capire la vera urgenza della nostra Terra».

Di quale urgenza parla?

«Questa proposta di regolamento viene fuori dopo uno studio dell’Agenzia europea dell’ambiente».

Cosa diceva questo studio?

Il governo risponde alle pressioni del mondo dell’agricoltura e delle lobby, i cui interessi divergono da quelli della natura «Che solo il 15% degli habitat naturali avevano un buono stato di conservazione. Il 45% era inadeguato, mentre il 36% era cattivo, tendeva cioè al deterioramento progressivo. Il ripristino dello stato della natura diventa fondamentale per arginare la crisi ambientale e quella del cambiamento climatico».

E adesso?

«Adesso il regolamento è legge ed è quindi obbligatorio che i Paesi elaborino un piano dove deve essere indicato come raggiungere gli obiettivi».

Quali sono gli obiettivi?

«Entro il 2030 si deve ripristinare almeno il 20% degli habitat europei. Ed entro il 2050 si deve raggiungere il 100%».

L’Italia come si comporterà secondo lei?

«È quello che voglio chiedere nel prossimo question time al ministro Gilberto Pichetto Fratin».