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Corriere della Sera: Salis, la cena con gli amici e i piani per il debutto Ue

MILANO –  «Sono finalmente tornata a casa! È indescrivibile la gioia di rivedere di persona i miei affetti e tornare a condividere le nostre vite». Ilaria Salis sorridente su Instagram, in shorts e maglietta a righe colorate, pubblica una foto con gli amici (i cui volti sono stati coperti da emoticon) e annuncia gli «impegni» dei prossimi giorni: «Questa settimana voglio dedicarmi anzitutto a questo e inizierò a prepararmi con serietà e determinazione per questa nuova avventura. Sarò all’altezza della fiducia che mi avete dato». Poi, avverte giornali e tv: «In questo momento la mia comunicazione non sarà scandita da tempi e esigenze mediatiche. Ci sentiamo a breve!».

Le prime ore in Italia da donna libera, dopo la lunga traversata in auto che l’ha portata a casa dei genitori, in un quartiere residenziale di Monza, la neo eletta le ha trascorse in compagnia di amici e parenti. Sabato sera la prima cena è stata a casa con quindici amici, fratelli e genitori, accompagnata da un vino sardo, in onore delle sue origini. Poi, tanto riposo e un’intera settimana lontana da impegni. Dopo 16 mesi e 3 giorni di esilio ungherese — prima detenuta nel più antico carcere di Budapest e dal 23 maggio ai domiciliari nella capitale magiara — Salis recupera le forze e lo fa lontano da tutto e tutti, prima di assumere il ruolo di europarlamentare di Alleanza Verdi Sinistra. D’altronde, la certificazione del Viminale per l’elezione — in cui ha ottenuto oltre 178 mila preferenze nei due collegi in cui correva — non è ancora arrivata e la maestra brianzola può concedersi una settimana di riposo. Oggi Salis festeggerà nella sua Monza insieme ad amici e parenti i suoi 40 anni e, come ha ricordato il papà Roberto, «sarà una festa doppia visto che dobbiamo festeggiare anche i 39»: un anno fa, infatti, l’attivista era in carcere a mille chilometri da casa .

L’Europarlamento

La prossima settimana la visita al Parlamento Ue con i leader di Avs Bonelli e Fratoianni

Ma ieri, al primo appuntamento pubblico da politica, Ilaria Salis ha dato forfait. Si sarebbe dovuta collegare in video per un intervento alla Festa di Sinistra italiana a Milano ma, hanno spiegato gli organizzatori, «non è in condizione». In realtà, la mancata presenza è frutto di «un fraintendimento»: lei pensava fosse un collegamento privato, invece era pubblico. In più, come spiegato dal papà, «Ilaria è stremata, molto stanca e provata». In video, quindi, è apparso Roberto, che solo poche ore prima aveva annunciato le dimissioni da «portavoce e candidato per conto terzi». Sul futuro politico di Avs ha garantito che «con Ilaria avete fatto un ottimo acquisto». Poi, il papà della donna detenuta per quasi 500 giorni con l’accusa di aver aggredito dei neonazisti — accusa per la quale si è sempre detta innocente rinunciando al patteggiamento — ha paragonato la vicenda della figlia a quella di antifascisti «storici»: la delegittimazione «fa parte del processo di lotta politica del fascismo: i fascisti quando hanno un avversario politico devono demolirlo. Hanno fatto così con Gobetti, Gramsci, Matteotti». A Bruxelles Ilaria Salis andrà dopo la settimana di riposo, ovvero dal 24 giugno, quindi con diversi giorni di anticipo rispetto alla prima plenaria Ue del 16 luglio. E andrà accompagnata da Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli che l’hanno candidata capolista al Nord Ovest e nelle Isole per riportarla in libertà. Domani i due leader si vedranno per definire i prossimi passi e fare le opportune valutazioni politiche, visto che dalla scelta di Salis dipende l’ingresso di altri deputati Ue.