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Clima. Bonelli: Meloni concede immunità penale a chi inquina, mentre per chi protesta c’è il carcere

“Quella del CdM del governo di oggi è tutta propaganda. L’esempio perfetto è il caso delle sanzioni, decise da un decreto del governo, palesemente contro gli attivisti di Ultima Generazione, dimenticando che esistono già le leggi e il codice penale già punisce chi imbratta o danneggia beni culturali, come previsto dall’art.733 cp. Come già affermato in passato non condivido le azioni di Ultima Generazione, però è da precisare che si parla di azioni che, in ogni caso, sono non violente e non hanno imbrattato nulla perché sono stati usati sempre materiali vegetali lavabili. Un aspetto della profonda propaganda ipocrita del governo che mi preme sottolineare è quello che però continua a tollerare il danneggiamento costante della salute e dell’ambiente da parte di quei grandi colossi industriali, che per decenni hanno sversato diossine, Idrocarburi, mercurio e metalli pesanti, avvelenando falde e mari, in alcuni casi presumibilmente in modo irreversibile. Così in una nota, Angelo Bonelli co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra.

“In Italia sono stati provocati danni ambientali per oltre 30 mld di euro e chi si è reso responsabile di questi disastri non ha bonificato nulla e non è stato sottoposto ad alcuna sanzione, anzi ha lasciato da gestire alla collettività un disastro ambientale, calpestando il principio ‘chi inquina paga’. Basti pensare a cosa è accaduto a Priolo – Melilli- Augusta, chiamato il triangolo della morte, oppure a Taranto. Per chi inquina in Italia c’è l’immunità penale, come nel DL Ilva, mentre a chi protesta con materiali lavabili, spettano 60 mila euro di multa e il carcere. Meloni come al solito si mostra debole con i forti e forte con i deboli. “ Conclude