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Clima. Bonelli (AVS): Governo negazionista. Crisi climatica va fermata, nel 2050 200 milioni di migranti climatici

“Oggi, mentre il Climate Strike anima le strade di tutta Italia, mi unisco con orgoglio alla voce di decine di migliaia di giovani che chiedono azioni immediate per fermare la crisi climatica. Le loro grida sono un forte richiamo alla responsabilità per tutti noi, in particolare per i leader che hanno il potere e la capacità di effettuare cambiamenti significativi. La realtà è chiara: la crisi climatica è qui e ora, e sta producendo povertà sociale ed economica, non solo in Italia ma nel pianeta. Purtroppo nel governo italiano c’è una parte predominante negazionista che vuole assolutamente fermare le politiche sul clima e fare in modo che l’Italia diventi un hub del gas. È un affronto ai diritti e al futuro di tutti noi, in particolare delle giovani generazioni che oggi marciando per le strade, esigono giustizia climatica e sociale”.

Così, in una nota, Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, che prosegue: “Il governo Meloni ha come avversario gli ultimi della società: dice no al salario minimo condannando milioni di persone alla povertà sociale, usa la disperazione umana dei migranti come strumento di propaganda, nega che l’inazione climatica sia la vera minaccia per la nostra prosperità e benessere collettivi. Come anche Papa Francesco, nell’esortazione apostolica Laudate Deum, ha recentemente sottolineato, il cambiamento climatico è innegabile e c’è bisogno di azioni concrete per arginarlo: i paesi più ricchi assumano la loro responsabilità nei confronti di quelli più vulnerabili, riconoscendo che la lotta contro il cambiamento climatico è anche una questione di giustizia sociale. A chi governa, vogliamo ricordare infatti che, nel 2050, secondo l’ONU, oltre 200 milioni saranno i migranti climatici: dobbiamo intervenire subito, dando seguito alle richieste di chi, oggi, è sceso in piazza,” conclude Bonelli.