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Clima, Bonelli: 60 eventi estremi in 72 ore. 18 mld € danni e governo vuole assicurazioni obbligatorie e ponte stretto

“Secondo i dati del ‘European Severe Weather Database’, in Italia sono stati registrati, in questo 2023, 5 eventi meteorologici estremi e nelle ultime 72 ore si sono verificati 60 eventi estremi. L’estate scorsa ha fatto registrare un aumento della temperatura di 1,04 gradi rispetto alla media storica, e il caldo persistente anche nel mese di ottobre ha lasciato il posto a nubifragi, grandinate e trombe d’aria che stanno provocando danni gravissimi nelle città e nelle campagne.”

Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS Angelo Bonelli, che spiega:

“La crisi climatica provoca danni economici ingenti a imprese e al settore economico e di fronte a questi disastri la risposta non può e non deve essere quella di rallentare o fermare le politiche di contrasto al cambiamento climatico. La Presidente Meloni parla di transizione ecologica pragmatica per non danneggiare l’economia, quando solo nei primi 10 mesi del 2023 i danni da eventi estremi a abitazioni, imprese, infrastrutture civili e agricoltura hanno superato i 18 miliardi di euro.”

“La risposta del governo Meloni alla crisi climatica – prosegue l’ecologista – è quella di continuare la sua politica di sostegno delle fonti fossili e di dire agli italiani di assicurarsi contro gli eventi calamitosi. Nella manovra economica, la premier ha inserito l’obbligo di assicurarsi contro gli eventi catastrofici, al momento solo per tutte le imprese italiane, e contemporaneamente ha elargito 15 miliardi di euro in tre anni alle compagnie assicurative per pagare il 50% di eventuali indennizzi. Quello che chiediamo è subito una legge per il clima e cambiare una politica energetica che vuole fare dell’Italia un hub del gas: gas che sta massacrando sul piano economico le famiglie italiane a causa degli alti costi delle bollette.”

“In questo contesto di emergenza climatica, fermare un’opera inutile e dannosa come il ponte sullo Stretto di Messina e destinare 12 miliardi di euro è un dovere morale; queste risorse vanno destinate alla difesa del territorio e dalla minaccia sismica.” Conclude