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Cecchettin. Bonelli (AVS): Consigliere FDI patriarcato non è malattia: leader Meloni ha qualcosa da dire?

“’Il patriarcato non è una malattia,’ lo ha detto il consigliere comunale di Fiumicino di Fratelli d’Italia Roberto Feola. Le sue parole, ‘Ho due figlie femmine e non gli ho insegnato che il patriarcato è una malattia, perché non è una malattia’, sono profondamente inquietanti e retrograde, specialmente nel tragico contesto del femminicidio di Giulia Cecchettin”.

Così, in una nota, il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, che prosegue: “Le parole di Feola, che sembrano minimizzare la gravità del pensiero patriarcale e della discriminazione di genere, sono pericolose, perché, arrivando da un rappresentante delle istituzioni, contribuiscono a perpetrare una cultura che è alla base della violenza contro le donne. Questo tipo di retorica, che minimizza e ridicolizza le problematiche legate al patriarcato, è inaccettabile: il partito della Presidente Meloni deve affrontare questi seri problemi all’interno delle proprie fila, prendendo una posizione ferma contro tali atteggiamenti e lavorando attivamente per eliminare queste pericolose narrative dalle nostre istituzioni e dalla società in generale: la leader di FDI ha qualcosa da dire sul consigliere del suo partito Feola? Nei giorni scorsi, sempre a Fiumicino, la consigliera comunale Paola Meloni, che chiedeva chiarimenti su quali iniziative intendesse prendere il comune sull’erosione della costa, è stata apostrofata in questo modo dal consigliere di maggioranza Catini: ‘Taci che è meglio e a cuccia’,”conclude Bonelli.