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Caso Uss. Dori: Piantedosi non ha nulla da dire?

“Nel corso della recente informativa del Governo sulla fuga di Artem Uss, il Ministro della Giustizia Nordio ha affermato: ‘sono in corso ulteriori accertamenti da parte del Ministero dell’Interno’. Vogliamo sapere a che punto sono, visto che sono passati trenta giorni, anche perché la relazione dello stesso Nordio non ha chiarito numerosi aspetti a nostro avviso di competenza del Ministro dell’Interno, come l’orario esatto in cui è scattato l’allarme e le operazioni per impedire la fuga all’estero”.

E’ quanto afferma il capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in commissione Giustizia della Camera Devis Dori, primo firmatario, insieme a Luana Zanella e Angelo Bonelli, della interrogazione alla quale risponderà venerdì prossimo il ministero dell’Interno. “Artem Uss”, ricorda Dori, “si trovava agli arresti domiciliari ed era controllato ogni 72 ore, è accusato di traffici illeciti di materiale civile e militare, di contrabbando di petrolio dal Venezuela verso Cina e Russia, riciclaggio e frode bancaria e di aver acquistato negli USA componenti elettronici destinati a equipaggiare aerei, radar e missili, e averli rivenduti a compagnie russe, eludendo così le sanzioni occidentali contro Mosca: Abbiamo anche chiesto al Ministro Piantedosi se sia in grado di ricostruire l’evasione, con particolare riferimento ai minuti immediatamente successivi, e di spiegare le operazioni di ricerca e dei controlli alle frontiere; se sia in possesso dell’elenco dei soggetti che potevano fargli visita nel domicilio di Basiglio; per quale motivo il suo domicilio era controllato dai Carabinieri soltanto ogni 72 ore, considerato le gravi accuse mosse dagli USA nei suoi confronti; se corrisponde al vero che nella vicenda sarebbe coinvolto anche un cittadino italiano, ex ufficiale delle forze speciali dell’esercito, e i servizi segreti russi”.