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Caso Uss. Dori-Bonelli: Non-risposta governo è fatto politico grave, apre strada a sospetti

“Abbiamo chiesto conto al Ministro dell’Interno dell’evasione di Artem Uss avvenuta il 22 marzo scorso e delle motivazioni che hanno spinto a porlo agli arresti domiciliari, controllato ogni 72 ore, nonostante si fosse già ravvisato il pericolo di fuga. Se si fosse trattato di un attivista di Ultima Generazione sarebbe stato piantonato giorno e notte! Due settimane fa, il Ministro Nordio ha spiegato che erano in corso accertamenti: dopo 40 giorni dall’evasione, abbiamo chiesto chiarezza sulla faccenda”.

Così, in una nota, i deputati di Alleanza Verdi e Sinistra Devis Dori e Angelo Bonelli, quest’ultimo co-portavoce di Europa Verde.

“La risposta che abbiamo ricevuto dal sottosegretario Durigon, – proseguono i due ecologisti, – è stata stupefacente e di una gravità inaudita: sostanzialmente, il Governo non vuole rispondere! Rifiutandosi di rispondere alle nostre puntuali richieste, è come se oggi il governo avesse apposto indirettamente e non formalmente una segreto di stato sulla vicenda. Così, si offendono gli italiani, confermando la figuraccia internazionale. La non risposta è un fatto politico rilevante, a maggior ragione perché non è la prima volta che questo accade. Ci fa sospettare che sapevano della fuga e che l’abbiano favorita. Non dare una risposta significa aver chiuso un occhio di fronte ai servizi segreti russi. Non ci fermeremo qui, andremo avanti per fare chiarezza, perché qui c’è dell’altro,” concludono Dori e Bonelli.