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Carcere. Cucchi: aumentano minori in carcere per colpa DL Caivano

Al governo Meloni non interessano affatto le condizioni di vita dei più invisibili degli invisibili: i minori detenuti. Il Dl Caivano, finalizzato esclusivamente ad inasprire le misure di sicurezza, come soluzione a tutti i problemi, li solamente aumentati. Ad aprile 2024 i detenuti negli istituti minorili sono stati 571, mai stati così tanti negli ultimi 25 anni. Mentre dal 2020 al 2022 la media era di 320-350. In sei mesi di applicazione del nuovo decreto i minori entrati nelle carceri sono aumentati del 10%. Un incremento catastrofico per le carceri minorili italiane, già sotto pressione per il sovraffollamento. Un vero capolavoro degno di un governo populista e giustizialista. La filosofia esclusivamente securitaria del governo Meloni,  è particolarmente grave quando si tratta di minori. La condizione dei giovanissimi detenuti è particolarmente allarmante. L’utilizzo di psicofarmaci è un metodo vergognoso, simile a quello adottato nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio (Cpr), e discutibile sia da un punto di vista etico che sanitario. Serve tutt’altro approccio alle politiche di detenzione, un maggiore investimento in soluzioni alternative al carcere e programmi di riabilitazione e supporto psicologico. Ma per fare questo c’è bisogno di un altro governo, perché questo non fa nulla per garantire il rispetto dei diritti fondamentali, della dignità e della salute delle persone.

Lo afferma la senatrice di Alleanza verdi e Sinistra Ilaria Cucchi.