“Sull’emendamento della maggioranza che cancella in Italia l’uso della cannabis light c’è un evidente furore ideologico che caratterizza questa stagione politica.”
Così Angelo Bonelli portavoce di Europa Verde e parlamentare di Alleanza Verdi e Sinistra ospite questa mattina di Radio Anch’io, che ha proseguito:
“La cannabis light non è una droga, come stabilito dalla sentenza della corte di giustizia del 2020, e viene utilizzata in molti settori del nostro paese: dall’ abbigliamento all’edilizia. La cannabis light viene commercializzata in tutta Europa e invece l’Italia dice no solo per una questione ideologica, facendo credere agli italiani una cosa assolutamente falsa: la cannabis light ha infatti un bassissimo contenuto di THC e non è una droga.”
“Se questo emendamento diventerà legge – ha spiegato l’ecologista – 15.000 persone si troveranno senza lavoro e, in Italia, 3000 aziende saranno costrette a chiudere: un fatturato di circa 150 milioni di euro che qualcuno vuole consegnare alla criminalità organizzata. Il furore ideologico di questa maggioranza già messo in atto a inizio legislatura con il decreto Rave: un atto di propaganda di questa destra ideologica.”
“Sulla cannabis light stanno facendo una vera e propria mistificazione, sostenendo delle cose non vere: la verità è che abbiamo un settore economico che va al collasso mentre in Francia, Germania e in tutta Europa questa è una cosa del tutto legale. Bonelli conclude. Sono veramente preoccupato da tanta violenza ideologica: è una questione economica non solo sociale e politica.” Ha concluso
