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Bonelli: Giorgia Meloni (s)vende le spiagge libere alle multinazionali del turismo e agli arabi

“La relazione sulle spiagge inviata all’UE prevede di mettere a gara le concessioni degli ultimi tratti di costa rimasti liberi per non mandare in gara le concessioni degli stabilimenti balneari. In questo modo, viene attuata la strategia della ministra Santanchè che, un anno fa, aveva dichiarato che c’erano troppe le spiagge libere. Il governo, così, si appresta a far realizzare nuove strutture e resort sul demanio marittimo nelle aree di pregio, che sono di interesse dei fondi sovrani arabi come accaduto con Qatar in Sardegna”.

Così, in una nota, il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, che prosegue: “Continua il trucco del Governo contro le spiagge e per mettere mano alle coste italiane libere. L’Italia continua a pagare multe in Europa per non aver applicato la direttiva Bolkestein, mettendo a rischio anche le rate del PNRR, ma il Governo ha approvato in sordina un decreto per avviare la mappatura delle concessioni, incluse proprio quelle discusse dei balneari, rispetto alle quali si sono incrociati moniti della UE e bocciature del Consiglio di Stato. Ma il governo ancora una volta non rispetta, come più volte accaduto, le prerogative parlamentari, in particolare del sottoscritto, questa volta non fornendo copia della relazione sulle spiagge inviata all’Unione Europea. Una strategia con la quale il Governo Meloni vuole dare il via libera a nuove concessioni demaniali e privatizzare e cementificare le ultime spiagge libere senza fare i bandi alle concessioni in essere”.

“Assurdo che l’esistenza di questa relazione sia stata trasmessa a vari siti e organi di stampa, che hanno potuto prenderne visione, ma non a un parlamentare della Repubblica Italiana. Una situazione analoga si era già verificata con la società dello Stretto di Messina, una società 100% pubblica, dove mi è stato negato l’accesso alla relazione del progetto, dimostra una mancanza di trasparenza. Chiedo pertanto alla Presidenza della Camera di attivarsi per risolvere la questione,” conclude Bonelli.