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Balneari. Bonelli: partito di Meloni si scontra con organi dello Stato, caos spiagge loro responsabilità

“La responsabilità di questo disastro nella gestione delle spiagge è tutta del partito di Giorgia Meloni, che tra le altre cose, ha deciso di non applicare il provvedimento di Draghi. Tale provvedimento offriva una via d’uscita e una soluzione anche agli attuali gestori degli stabilimenti balneari. In questo modo, Giorgia Meloni ha portato la gestione delle spiagge nel totale caos. Il suo partito è assolutamente refrattario al rispetto della legge. Vogliono privatizzare le ultime spiagge libere del nostro Paese e questo è un fatto inaudito. Noi ci battiamo affinché il mare sia libero: è un bene comune. Loro, invece, sono dalla parte degli interessi forti e difendono la ministra Santanchè, che non solo è rinviata a giudizio, ma con il Twiga paga 19mila euro di concessione demaniale insieme a Briatore, a fronte di un fatturato di otto-nove milioni di euro. Sono dalla parte dei potenti ma gli italiani hanno il diritto di godere delle spiagge. Con un ignobile trucchetto, hanno aumentato la lunghezza delle spiagge di 3mila chilometri, portandole da 8mila a 11mila, solo per evitare di mettere in concessione le aree e mandare invece a gara le ultime spiagge libere del nostro Paese. Su questo noi ci opponiamo e ci opporremo con forza”.

Così in una nota il deputato di AVS e portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli.