Balneari. Bonelli: la nostra pdl spiegata in 8 punti, raccolta firme per spiagge bene comune

Incarico:Deputato

“Oggi presentiamo una proposta di legge fondamentale che mira a dichiarare le spiagge italiane beni comuni inalienabili dello Stato. Questa iniziativa è una risposta ai gravi atti di iniquità sociale che continuano a caratterizzare la gestione delle nostre coste. Alleghiamo il documento completo della proposta di legge e il link alla raccolta firme per il sostegno di questa iniziativa cruciale”.

Così in una nota il deputato di AVS e portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, che prosegue:

“Gli otto punti principali della proposta di legge sono i seguenti:

1.Concessioni Demaniali: Le regioni, sentiti i comuni, possono rilasciare concessioni sul demanio marittimo a fini turistici e ricreativi, purché almeno il 70% delle stesse siano di libero accesso e prive di strutture e/o attrezzature fisse. Il valore percentuale è determinato in metri lineari con riferimento alla linea di costa ed è calcolato al netto.

2. Accesso Libero e Gratuito: In ogni caso, è consentito il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia.

3. Limitazione delle Concessioni: Una persona giuridica o fisica non può essere titolare nella stessa regione di oltre due concessioni di beni pubblici. In caso contrario, si provvede con immediatezza a gara per la concessione più vecchia.

4. Durata delle Concessioni: La durata della concessione non può superare i dodici anni. Successivamente, si provvede a gara.

5. Decadenza per Abusi Edilizi: Richiediamo l’immediata decadenza delle concessioni in caso di abusi edilizi.

6. Aggiornamento dei Canoni: I canoni di concessione devono essere aggiornati, con aumenti tra il 200% e il 350%. Ad esempio, l’Hotel 5 stelle Cala di Volpe, di proprietà della Smeralda Holding dell’emiro del Qatar, versa solo 520 euro l’anno per la sua spiaggia, mentre l’emiro per i suoi quattro hotel ha incassato 106 milioni di euro. Il Twiga di Briatore e della Santanchè paga allo Stato 21mila euro a fronte di un fatturato di 4 milioni di euro, e il Papeete paga 10mila euro all’anno ma fattura 3,2 milioni di euro.

7. Coste Inviolabili: Dichiarazione delle coste come beni inviolabili e bene comune dello Stato.

8. Spiagge Bene Comune: Dichiarazione delle spiagge come bene comune.

Questa proposta di legge è essenziale per garantire che le nostre coste siano protette e accessibili a tutti. In Italia il mare non si vede più. Invitiamo tutti i cittadini a sostenere questa iniziativa firmando la nostra petizione”.