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Balneari. Bonelli (AVS): Governo gioca col tempo per mantenere privilegi di pochi con canoni bassi

“È inaccettabile la strategia di procrastinazione del Governo Meloni riguardo alla questione delle concessioni balneari. Questo esecutivo, costantemente in cerca di scuse per rimandare le decisioni, ora gioca con il tempo, cercando di aggirare le direttive dell’Unione europee. Bloccano le gare e chiedono quattro mesi di tempo all’UE per una mappatura che era data per conclusa fatta truccando i dati e allungando di 3.000 km le coste italiane. E nel frattempo, cosa accade? Rimane in vigore un sistema di canoni ridicolmente bassi: gli stabilimenti balneari, fatturando annualmente 10 miliardi di euro, versano infatti allo Stato solo 110 milioni di euro in canoni. È una cifra irrisoria, una goccia nell’oceano rispetto ai loro enormi fatturati. Questo è un chiaro esempio di come il Governo Meloni non solo ignori le normative europee, ma privilegi anche interessi ristretti ed élitari a scapito del bene pubblico e della giustizia fiscale. E nel frattempo mandano a gara e privatizzano le ultime spiagge libere.”.

Così, in una nota, il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli.