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Argentina. Bonelli (AVS): Grave il ‘no’ all’estradizione di Reverberi. Governo Meloni vicino a destra legata a dittature latino-americane

“È gravissima la decisione del ministro Nordio di non concedere l’estradizione di don Franco Reverberi, accusato di crimini in Argentina durante la dittatura militare, tra i quali l’omicidio del ventenne Guillermo Bellon e di aver assistito a numerose torture a cui erano sottoposti i prigionieri del regime di Videla, prima di essere uccisi e fatti sparire. Il ministro Nordio ha respinto la decisione della Cassazione e della Corte di Appello di Bologna, che avevano approvato l’estradizione di Franco Reverberi, il quale, secondo la giustizia argentina, ha avuto un ruolo attivo nei crimini compiuti durante la dittatura. Nel 2011, quando la procura federale emette una convocazione propedeutica all’arresto, Don Reverberi fugge in Italia”.

Così, in una nota, il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, che prosegue: “La decisione del ministro Nordio, e quindi del governo Meloni, dovrebbe riempire di vergogna non solo perché ha sconfessato la decisione della Cassazione e del tribunale di Bologna rigettando l’estradizione, ma anche perché conferma come questo governo non prenda le distanze dalle dittature fasciste che hanno lacerato l’America Latina. Prima di essere eletta premier, Giorgia Meloni aderì, insieme al leader dell’estrema destra spagnola Abascal, alla Carta di Madrid, firmata da partiti di destra dell’America Latina contro Cuba e il ‘narcotraffico comunista’, così da loro definito. Un appello firmato anche da José Antonio Kast, presidente del Partito Repubblicano Cileno, figlio di un ex ufficiale dell’esercito nazista, Michael Kast, che emigrò in Cile alla fine della Seconda Guerra Mondiale, e fratello di un ex ministro di Pinochet: egli fa della xenofobia uno dei perni della sua politica. Il governo, a partire da Nordio, martedì prossimo, dovrà rispondere in Aula del ‘no’ all’estradizione di chi si è macchiato di crimini con la dittatura, anche perché sia il Tribunale di Bologna che la Cassazione avevano verificato che Don Reverberi non soffre di alcuna patologia al contrario di quanto scritto da Nordio nelle sue motivazioni, che assumono così carattere politico. Il prossimo passo sarà quello di concedere la cittadinanza italiana a Jair Bolsonaro, ex presidente della Repubblica Brasiliana, incriminato per gravi reati?” conclude Bonelli.