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Amministrative. De Cristofaro: nuovo calo votanti, elezione diretta di un capo non favorisce partecipazione

Il primo turno delle elezioni amministrative, che chiamavano alle urne circa 6 milioni di cittadine e cittadini, registrano un nuovo calo dei votanti a conferma che, neanche nei governi di prossimità, si inverte una tendenza preoccupante per la democrazia del nostro paese. Non è vero, quindi, che l’elezione diretta di un ‘capo’, sia esso un sindaco, un presidente di regione o un premier, favorisce la partecipazione. Anzi. Bisognerebbe ragionare invece sulla scelta sbagliata che, oramai 15 anni fa, ha ridotto la rappresentanza tagliando il numero dei consiglieri comunali e introducendo, di fatto, soglie molto alte per l’elezione nelle assemblee cittadine. Questa scelta ha mortificato la partecipazione e impoverito la democrazia. Invece la destra pensa a togliere i ballottaggi. Comunque i risultati che ci arrivano dalle città capoluogo ma anche da molti comuni della penisola, ci danno alcune indicazioni. Ci dicono che le destre sono forti, perché sono unite quasi ovunque, ma anche che in molte città la partita è ancora aperta e i ballottaggi si possono vincere. E ci dicono anche che le opposizioni vanno bene non solo quando si presentano unite, che è una condizione comunque essenziale, ma soprattutto se esiste un progetto credibile. In questo quadro mi pare emerga con chiarezza anche in questa tornata elettorale che lo spazio per una sinistra rossoverde esiste e si consolida. L’Alleanza Verdi e Sinistra ottiene buoni risultati in quasi tutte le città in cui è presente. Un dato positivo e non scontato, che conferma o incrementa i risultati delle politiche del settembre scorso. La strada è ancora lunga. Continuiamo a percorrerla, a partire dai ballottaggi di domenica 28 maggio. Contro le destre, per l’alternativa.

Lo afferma il capogruppo dell’Alleanza Verdi e Sinistra Peppe De Cristofaro, presidente del gruppo Misto Del Senato.