Ambiente. Bonelli: nucleare scelta irresponsabile che farà pagare 400 mld di € a italiani

 

“La scelta del ministro dell’Ambiente, Pichetto Fratin di inserire il nucleare nel PNIEC rappresenta l’ennesimo passo indietro da parte di questo governo per il nostro Paese, mettendo a rischio il futuro energetico e ambientale dell’Italia. Il nucleare è una tecnologia obsoleta, costosa e pericolosa. I costi superano gli 11 miliardi di euro per ogni gigawatt di potenza installata. Come pensa il governo di finanziare questa scelta? Saranno i cittadini italiani a pagare il prezzo elevato, mentre le grandi società energetiche trarranno profitti enormi”.

Così in una nota il deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue:

“Da decenni, l’Italia non riesce a individuare un sito sicuro per lo smaltimento delle scorie radioattive delle vecchie centrali. Eppure, il governo insiste su una tecnologia di “nuova generazione” che non risolverà questi problemi. Guardiamo agli esempi europei: la centrale di Flamanville in Normandia e Hinkley Point nel Regno Unito, dove i costi sono esplosi e i tempi di realizzazione si sono dilatati. Il governo Meloni preferisce investire risorse pubbliche in una tecnologia incredibilmente esosa, mentre ignora le potenzialità delle energie rinnovabili. Il fotovoltaico, l’eolico e le soluzioni di accumulo energetico rappresentano la vera via sostenibile per il nostro Paese. Queste tecnologie, se adeguatamente supportate e sviluppate, possono garantire un approvvigionamento energetico sicuro, economico e rispettoso dell’ambiente. Il governo Meloni ha rinunciato a riscuotere 8 miliardi di euro di tassa sugli extraprofitti delle compagnie energetiche, che hanno incassato 60 miliardi di euro, negli due anni, con la speculazione sul gas. E ora pretende di far pagare agli italiani il costo di un’energia nucleare che arricchirà solo le lobby energetiche, ribadiamo il nostro sostegno alla ricerca sulla fusione ma il ministro deve dirci dove troverà oltre 400 mld di Euro per fare meno di 40 Gw di energia da fissione”, conclude.