Al Politecnico di Torino botte e saluti romani, Grimaldi (AVS): fuori manganelli e gesti fascisti dagli atenei*.

ROMA – . “Ancora una volta violenza da parte delle forze dell’ordine all’interno delle sedi universitarie, ancora una volta repressione nei confronti di chi denuncia ciò che non è più tollerabile – dalla crisi climatica al genocidio in Palestina – e, ancora una volta, gesti fascisti da parte di chi ricopre incarichi pubblici. Al Politecnico, ieri, scene incredibili: prima, due manifestanti identificati e spintonati fuori dal rettorato con violenza dalla celere, poi le cariche agli studenti fuori e dentro i locali del rettorato, con ragazzi e ragazze buttati a terra, presi per il collo, feriti da fumogeni. Infine, l’addetto alla sicurezza che ostenta il saluto romano. Credo che ripristinare il perimetro della legalità – come invoca il Rettore – non possa prescindere dall’apertura di un dialogo e di un confronto con gli studenti in protesta, che chiedono innanzitutto ascolto. Tutto questo deve avvenire prima e al posto dell’intervento delle forze dell’ordine all’interno degli atenei. I muri genereranno soltanto altra rabbia, mentre le università dovrebbero essere il luogo in cui ogni pensiero può essere espresso e discusso. Il luogo in cui non sono benvenute allusioni a regimi e dittature che hanno insanguinato il mondo. Mentre Poste italiane dedica un francobollo a uno squadrista e persecutore di ebrei come Italo Foschi, le università restino presidio di antifascismo e costituzionalismo. Ecco perché, su quanto accaduto, ho depositato un’interrogazione urgente”. Lo dichiara il Vicecapogruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera Marco Grimaldi.